STATUTO

 

 

 

 

 

ASSOCIAZIONE

 

Medici della Prevenzione

 

A.M.D.P.

 

 

 

 

Atto Costitutivo

e

Statuto sociale

 


ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE

 

 

Oggi   27 Marzo 2010    in Sestu (CA) Corso Italia 14 si sono riuniti i seguenti signori :

·          Melis Antonello, nato a  Cagliari (CA) il 09/12/1962, residente in Sestu (CA) Via Nuova  n. 39

 Professione:  Medico   Codice Fiscale: MLSNNL62T09B354D

·         Mura Maria Gabriella, nata a Cagliari (CA) il 24/07/1968, residente in Cagliari (CA) Via Prunas n.1 

 Professione:  Medico    Codice Fiscale:  MRUMGB68L64B354N

·        Pedditzi Elisabetta, nata a Cagliari (CA) il 24/12/1962, residente in Maracalagonis (CA) Via Dei

       Mille  n. 14.  Professione:  Medico   Codice Fiscale: PDDLBT62T64B354H   

·          Cicu Francesco,  nato a  Roma (RM) il 09/11/1963, residente in Cagliari (CA) Via Piero Della Francesca n. 14. Professione:  Medico;  Codice Fiscale: CCIFNC63S09H501U

·          Farris Stefania, nata a Cagliari (CA) il 03/09/1966, residente in Sestu (CA) Via Einstein n. 31 esp. D      Professione: Medico   Codice Fiscale: FRRSFN66P43B354J 

·          Mascia Monica, nata a Cagliari (CA) il 17/05/1967, residente in Pirri (CA) Via Dolianova n.16 

       Professione: Medico  Codice Fiscale: MSCMNC67E57B354U

 

Detti comparenti convengono di costituire un’associazione senza finalità di lucro. I presenti chiamano a  presiedere la riunione il Dott. Melis Antonello il quale a sua volta nomina a suo Segretario la Dott. ssa Pedditzi Elisabetta

Il Presidente illustra i motivi che hanno spinto i presenti a farsi promotori della costituzione dell’associazione e legge lo Statuto che, dopo ampia discussione, posto in votazione viene approvato all’unanimità.

Lo Statuto stabilisce in particolare che l’adesione all’associazione è libera, che il funzionamento dell’associazione è basato sulla volontà democraticamente espressa dai soci, che le cariche sociali sono elettive e che è assolutamente escluso ogni scopo di lucro.

I presenti deliberano che l’associazione venga denominata ASSOCIAZIONE MEDICI DELLA PREVENZIONE  ”. L’associazione potrà anche utilizzare la denominazione abbreviata di “A.M.D.P. ” ed avrà sede in Sestu Corso Italia 14 , inoltre vengono nominati quali componenti del  Consiglio Direttivo i seguenti signori :

Presidente  Melis Antonello 

Vice Presidente  Mura Maria Gabriella

Segretario  Pedditzi Elisabetta

Consigliere  Cicu Francesco

Consigliere Farris Stefania

Consigliere Mascia Monica

 

Il Presidente                                                                 Il Segretario

 

………………………………                                       ……………………………………  

 

 

 

STATUTO

Art. 1 – denominazione e sede

E’ costituita una associazione priva di personalità giuridica ai sensi degli articoli 36 e seguenti del codice civile. L’associazione assume la denominazione di “ASSOCIAZIONE MEDICI DELLA PREVENZIONE”.  L’associazione potrà anche utilizzare la denominazione abbreviata di “A.M.D.P ”.

L’Associazione ha la sua sede  nel comune di Sestu , in Corso Italia 14.  Essa potrà liberamente stabilire sedi periferiche a valenza comunale, provinciale e regionale.

Qualora i soci lo ritengano opportuno, l’Associazione potrà aderire agli Enti di Promozione Sociale riconosciuti allo scopo di usufruire delle agevolazioni previste per le associazioni di promozione sociale.

Art. 2 - caratteristiche

L’Associazione è autonoma ed amministrativamente indipendente, è caratterizzata dalla democraticità della struttura e garantisce l’uguaglianza di tutti i soci. Essa non persegue fini di lucro, con divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione, nonché fondi  riserve o capitale durante la vita dell’associazione, fatte salve le norme di legge.

Art. 3 - scopi e attività

L’Associazione, che non ha scopo di lucro, intendendo far partecipi  gli associati dei benefici della mutualità, a mezzo della propria struttura organizzativa, direttamente come anche avvalendosi dell'apporto dei soci ovvero di persone esterne, giuridiche come fisiche, dotate di speciali attributi di professionalità generale per contribuire ai fini dell’associazione cioè a diffondere la sensibilizzazione all’importanza della prevenzione di alcune determinate  malattie.

In particolare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l’associazione si propone:

a)   di promuovere una campagna di informazione alla prevenzione in tutto il territorio regionale.

b)  di recarsi direttamente in tutti i Comuni regionali che aderiranno ad iniziative proposte dalla nostra associazione ed effettuare alla popolazione interessata visite mediche di screening.

c)   di utilizzare l’ecografia per un più dettagliato esame di prevenzione ad esempio screening ecografico sulla mammella, sulla tiroide, sulla prostata ecc.

d)  di sensibilizzare i medici di base con materiale informativo e quando possibile di coinvolgerli nelle visite di prevenzione dei loro assistiti.

e)   di sensibilizzare la popolazione ad esami di prevenzione periodici annuali.

f)    di organizzare quando sia possibile convegni con la partecipazione o dei medici specialisti interni all’associazione o medici specialisti esterni che collaborano con l’associazione.

g)  di recarsi quando possibile negli istituti scolastici per iniziare la prevenzione già all’età adolescenziale.

h)  di invitare i pazienti ad iscriversi annualmente all’associazione per usufruire dell’invio di materiale informativo e eventuali consulenze mediche quando richieste.

i)    di consegnare materiale informativo a tutti i pazienti che si sottoporranno allo screening per divulgare l’importanza della prevenzione.

j)    di curare forme di pubblicità e promozione dell’associazione in modo da trasmettere all’esterno un messaggio uniforme dell’associazione e dei suoi appartenenti, nonché di salvaguardare l’immagine dell’associazione nei confronti dell’opinione pubblica , degli organismi pubblici e privati interessati.

k)  di stipulare accordi con banche ed istituti di credito per favorire tramite agevolazioni economiche l’acquisto di strumenti o altro materiale utile alla finalità dell’associazione cioè la prevenzione.

l)    di instaurare rapporti con strutture ospedaliere pubbliche o private in modo da seguire nel modo più idoneo con ulteriori accertamenti il paziente affetto da patologia riscontrata nello screening;

m)              di promuovere sistemi di acquisto collettivo, a seguito delle eventuali richieste degli associati, delle attrezzature e degli strumenti sanitari ad essi occorrenti.

n)  di istituire un servizio di mutua assistenza tra gli associati per garantire una adeguata distribuzione del lavoro nel caso di eccesso di richieste di screening dai vari comuni regionali.

o)  di stipulare accordi con case farmaceutiche per ottenere sussidi per l’acquisto di materiale utile all’associazione.

p)  di istituire un conto corrente dove chiunque possa iscriversi all’associazione o donare un contributo

 che l’associazione utilizzerà per potenziare ed incrementare l’attività di prevenzione.

 

L’Associazione, attraverso i metodi del libero associazionismo, ha il compito fondamentale di promuovere e gestire attività sociali, culturali e di promozione della crescita personale e sociale degli associati, attraverso la predisposizione, l’organizzazione e lo svolgimento di attività attinenti la sfera sociale e professionale anche attraverso la creazione e gestione di apposite strutture operative.

Può altresì svolgere altre attività culturali, assistenziali, di prevenzione sanitaria. Si propone, inoltre, come centro permanente di vita associativa, al fine di favorire la partecipazione dei propri soci alla vita della comunità per la realizzazione di interessi a valenza collettiva.

A tal fine l’Associazione potrà attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con enti pubblici o privati per realizzare gli obiettivi istituzionali, nonché collaborare per lo svolgimento di progetti, manifestazioni e iniziative sanitarie e culturali;

L’Associazione diffonde gli ideali associativi e la conoscenza delle attività svolte nelle forme più idonee in relazione alle proprie potenzialità ed ai destinatari dell’informazione, eventualmente anche attraverso notiziari periodici ed attività editoriali, conferenze, convegni etc.

L’Associazione non ha fini politico-partitici, religiosi o razziali.

Art. 4 - soci

L'Associazione è costituita da soci ordinari e soci sostenitori.

I soci ordinari devono essere medici in regola con i requisiti di legge imposti per la categoria e che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi sociali e ad osservare il presente statuto, i regolamenti e le deliberazioni degli organi statutari.

I soci ordinari sono tenuti al pagamento della quota sociale annuale stabilita dal consiglio direttivo. Tale quota non è trasmissibile né rivalutabile. I soci, nel rispetto degli appositi regolamenti, hanno diritto di frequentare i locali e le strutture dell’Associazione, di usufruire dei relativi servizi e di partecipare a tutte le attività e manifestazioni indette dall’associazione stessa.

I soci sostenitori sono costituiti da persone fisiche, enti, aziende che intendano partecipare al funzionamento dell'associazione dal punto di vista finanziario. Tutti i soci ordinari hanno diritto di voto ed il diritto ad essere eletti alle cariche sociali.  E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art. 5 - Criteri di ammissione e esclusione dei soci ordinari

L’ammissione all’Associazione è subordinata alle seguenti norme:

a) presentazione della domanda e dichiarazione di presentazione da parte di un socio ordinario;

b) accettazione del presente statuto, del  regolamento interno e delle deliberazioni prese dagli organi sociali.

Il Consiglio direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa.

La qualità di socio si perde per recesso, espulsione o decesso. I soci possono essere sospesi.

Il recesso da socio deve essere comunicato per iscritto. Il Consiglio direttivo ne prende atto nella sua prima riunione utile e provvede alla cancellazione dal libro dei soci.

L’espulsione o la sospensione di un socio può essere adottata dal Consiglio direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri, per i seguenti motivi:

a) comportamento gravemente contrastante con gli scopi dell’Associazione o con le norme del presente statuto;

b) infrazioni gravi ai regolamenti o non ottemperanza alle deliberazioni degli organi dell’Associazione;

c) mancato pagamento delle quote associative;

d) aver arrecato volontariamente danni morali o materiali all’Associazione.

In ogni caso, prima di procedere all’espulsione o alla sospensione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica. I soci espulsi possono ricorrere contro il provvedimento del Consiglio, il ricorso verrà esaminato dall’Assemblea nella prima riunione ordinaria.

Art. 6 - Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

a) l’ Assemblea dei soci;

b) il Consiglio direttivo;

c) il Presidente.

Tutte le cariche vengono ricoperte a titolo gratuito.

Art. 7 - L’Assemblea generale

L’Assemblea è composta da tutti i soci ordinari, può essere ordinaria e straordinaria ed è convocata dal Presidente previa determinazione del Consiglio direttivo.

L’Assemblea straordinaria è inoltre convocata dal Presidente su richiesta motivata di 1/10 della base sociale; in quest’ultimo caso l’Assemblea dovrà aver luogo entro 30 giorni dalla data in cui viene richiesta.

L’Assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale e adempie ai seguenti compiti:

- approva gli indirizzi e le linee generali del programma di attività per l’anno sociale;

- elegge il Consiglio direttivo e ne stabilisce il numero dei componenti;

- delibera sulle questioni attinenti alla gestione sociale che eccedono l’ordinaria amministrazione;

- delibera eventuali regolamenti interni e le loro variazioni;

- decide l’importo della quota associativa annuale;

- approva il bilancio preventivo ed il rendiconto economico, finanziario e patrimoniale dell’anno precedente;

- decide su eventuali controversie relative ai regolamenti e sulla loro compatibilità con i principi ispiratori dello statuto;

- esamina i ricorsi presentati dai soci avverso le decisioni di espulsione adottate dal Consiglio direttivo;

- delibera le modifiche al presente statuto.

Le convocazioni dell’Assemblea ordinaria sono effettuate tramite e-mail all’indirizzo comunicato dall’associato, nonché mediante avviso scritto esposto presso la sede dell’Associazione almeno 20 giorni prima della data fissata. L’Assemblea straordinaria è convocata con avviso scritto spedito per lettera, fax o e-mail al domicilio di ogni socio almeno 10 giorni prima della data fissata.

Gli avvisi di convocazione debbono contenere: l’ordine del giorno, la data, l’orario ed il luogo della prima e dell’eventuale seconda convocazione.  L’Assemblea sia ordinaria che straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata la metà più uno dei soci; in seconda convocazione. l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati, tranne nei casi di modifica dello statuto o di scioglimento dell’Associazione o per cui si richiede la presenza della maggioranza dei soci ed il voto favorevole di almeno 3/4 dei presenti.

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta da un Presidente nominato dall’Assemblea stessa. Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o per scrutinio segreto quando ne faccia richiesta 1/5 dei presenti.

In caso di votazioni a scrutinio segreto vengono nominati dall’Assemblea tre scrutatori con il compito di sovrintendere alle operazioni di voto.

Per l’elezione del Consiglio direttivo la votazione avviene di norma a scrutinio segreto. Di ogni Assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato da chi ha presieduto l’Assemblea stessa e dal verbalizzante.

Le deliberazioni ed i rendiconti sono pubblicizzati ai soci con l’esposizione per 10 giorni dopo l’approvazione nella sede dell’Associazione.

Art. 8 - Il Consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 7 consiglieri eletti fra i soci ordinari. Il Consiglio elegge al suo interno il Presidente ed il Vice Presidente.

Il Consiglio può attribuire incarichi particolari ai suoi componenti e costituire commissioni e settori di attività.

Nel caso in cui per dimissioni o altre cause uno o più componenti il Consiglio decadano dall’incarico, il Consiglio può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi fra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio. In caso ciò non fosse possibile, il Consiglio può nominare altri soci che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea che ne delibera l’eventuale ratifica. Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve procedere alla nomina di un nuovo Consiglio. Il consigliere che, fatte salve giustificate cause di forza maggiore, non interviene a tre riunioni consecutive del Consiglio direttivo viene dichiarato decaduto.

Il Consiglio è convocato dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta di almeno 1/3 dei consiglieri.

Il Consiglio è validamente costituito se è presente la maggioranza dei consiglieri e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Le riunioni vengono verbalizzate ed i verbali, sottoscritti dal Presidente e dal verbalizzante, sono conservati agli atti.

Il Consiglio ha il compito di:

- redigere i programmi delle attività sulla base delle indicazioni e delle linee approvate dall’Assemblea dei soci;

- curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;

- redigere il bilancio di previsione ed il rendiconto economico, finanziario e patrimoniale;

- deliberare sulle domande di ammissione dei soci;

- formulare gli eventuali regolamenti interni da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

- favorire la partecipazione dei soci all’attività dell’Associazione;

- provvedere agli affari di ordinaria amministrazione, ivi compresa la determinazione delle quote suppletive per l’utilizzazione di determinati servizi o per la partecipazione a determinate attività;

- adottare i provvedimenti di sospensione ed altri eventuali provvedimenti disciplinari previsti dai regolamenti.

Le convocazioni del Consiglio debbono essere effettuate con avviso scritto da recapitarsi almeno 5 giorni prima della data della riunione, tale avviso deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’orario ed il luogo della seduta.

Art. 9 -  Il Presidente

Il Presidente è eletto dal Consiglio direttivo. Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell’Associazione sia di fronte ai terzi che in giudizio.

Il Presidente ha il compito di presiedere il Consiglio direttivo e di curare l’attuazione delle deliberazioni assunte.

In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni sono svolte dal Vice Presidente.

Il Presidente uscente è tenuto a dare regolari consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo Presidente, entro venti giorni dalla elezione di questi; di tali consegne deve essere redatto verbale che deve essere portato a conoscenza del Consiglio direttivo alla sua prima riunione.

Art. 10 - Patrimonio

I mezzi finanziari sono costituiti da:

·        quote associative;

·        contributi di enti ed associazioni;

·        lasciti, donazioni e liberalità, da parte dei soci e di terzi:

·        proventi derivanti dalle attività organizzate;

·        beni mobili ed immobili di proprietà;

·        quanto l’associazione potrà possedere in avvenire.

Gli eventuali utili di gestione debbono essere reinvestiti per finalità istituzionali e non potranno essere distribuiti.

Art. 11 - Anno sociale

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il primo gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno. Entro quattro mesi dalla fine dell’esercizio verrà predisposto dal Consiglio direttivo il Bilancio consuntivo relativo all’esercizio appena concluso, che dovrà essere approvato dall’Assemblea dei soci entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.

Art. 12 - Modifiche dello Statuto

Il presente statuto può essere modificato dall’Assemblea dei soci con le modalità di cui al precedente art. 7.

Le variazioni statutarie imposte da futura legislazione civile o fiscale possono essere deliberate dal Consiglio direttivo e presentate, per la ratifica, alla prima Assemblea.

Art. 13 - Scioglimento dell’Associazione

In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio verrà devoluto ad altra Associazione con finalità analoghe o a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge. La scelta è deliberata dall’Assemblea.

Art. 14 - Rinvio

Per quanto non convenuto nel presente statuto e nel regolamento interno, valgono le norme previste in materia dalla legislazione vigente.